Come la riconosci la vera merda?
Beh, la merda la conosciamo un po’ tutti.
E’ quella che prima schizza tutt’attorno, imbratta ovunque con gocce maleodoranti chiamate incitamento all’odio verso la persona di colore, il meridionale, l’omosessuale…
e quando qualcuno si erge a scudo per difendere qualsiasi minoranza attaccata, qualsiasi ultimo lasciato ancora più solo ed ultimo ecco che la merda si alza, si indigna nel suo diritto offeso di essere l’oppressore di chiunque.
Ma la vera merda?
La vera merda è quella che agisce sapendosi in malafede, sapendosi dalla parte dell’oppressione verso quelle che sono le minoranze facili da maltrattare, dell’incitamento all’odio verso il diverso come diversivo all’affrontare i veri problemi.
E quindi quando viene attaccata aspetta, aspetta… aspetta, perché ad esseri tanto schifosi non è data la possibilità di ribattere direttamente a tutto quel coraggio contenuto in un unica persona.
Loro possono solamente aspettare e parlare male dei giganti quando questi hanno lasciato la stanza.
Word.
(E Salvini, prima o poi, lo dobbiamo condurre in uno scantinato buio con Madonna, Kon-igi, il sottoscritto e un altro paio di bravi guaglioni. Gettin’ medieval, you know.)
Salvini, vali meno del cazzo e conti come il due di briscola. Probabilmente quando toccherà a te nessuno si ricorderà neppure del tuo nome, al massimo ci ricorderemo delle stronzate che dicevi per avere i due minuti di popolarità. In fin dei conti non mi aspettavo un’uscita diversa da un leghista. Sei solo un coglione. E sei anche una merda.

